Al via BIGEPI, il progetto che valuterà gli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini su tutto il territorio italiano

L’inquinamento atmosferico può provocare sintomi e patologie di varia natura, influendo negativamente sulla salute delle persone, specialmente quelle più vulnerabili come bambini, anziani e persone affette da patologie croniche.

La qualità dell’aria dovrebbe essere un bene non negoziabile, tanto che la Costituzione italiana riconosce il diritto per tutti di vivere in un ambiente sano. Nel 2018, l’Italia ha raggiunto però il triste primato europeo di morti premature dovute all’esposizione a ossidi di azoto e ozono e il secondo posto nella classifica per le morti causate dall’esposizione al particolato atmosferico. Anche bassi livelli di inquinamento, se prolungati negli anni, possono determinare danni importanti alla nostra salute. Non esistono quindi limiti sotto i quali si può stare completamente sicuri. Per questo è importante monitorare la qualità dell'aria, non soltanto dove l'inquinamento è particolarmente elevato, ma anche in zone di campagna o periferia dove i danni possono vedersi dopo diversi anni di esposizione.

Il progetto BIGEPI sfrutterà i dati raccolti in un precedente progetto, INAIL-BEEP, che ha fornito mappe molto dettagliate della concentrazione di sostanze inquinanti presenti in atmosfera, dalla scala nazionale a quella urbana, suburbana e rurale. Al progetto BIGEPI, finanziato da INAIL nell'ambito del bando "Ricerche in Collaborazione" (BRiC -2019) e coordinato dalla Dott.ssa Sara Maio dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, parteciperà il Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica in collaborazione con l’Ulss 9 Scaligera. La Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica parteciperà al progetto BIGEPI con un follow-up dei soggetti partecipanti a GEIRD – Gene Environment Interactions in Respiratory Diseases (http://www.geird.org/), uno studio epidemiologico multicentrico sulle patologie respiratorie croniche più comuni nella popolazione generale italiana. Lo studio GEIRD, coordinato dal Prof. Giuseppe Verlato, ha coinvolto oltre 13,000 residenti nelle città di Verona, Pavia, Torino, Ancona, Palermo e Sassari, raccogliendo importanti informazioni su biomarcatori dell'infiammazione e dello stress ossidativo, tratti genetici, esposizioni ambientali, dieta, fattori di rischio per patologie respiratorie e uso di farmaci. Per la Sezione, saranno coinvolti nel progetto BIGEPI anche il dott. Alessandro Marcon e il dott. Pierpaolo Marchetti.

Il nuovo progetto BIGEPI approfondirà i legami tra gli aspetti ambientali e la salute, correlando i dati locali di ricoveri in ospedale e malattie o sintomatologie respiratorie con la qualità dell'ambiente, sia sul breve che sul lungo periodo. In particolare, grazie a BIGEPI saremo in grado di valutare gli effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico e delle temperature in tutti i comuni italiani, comprese le zone industriali e i siti di bonifica. Per alcune città campione questi effetti saranno analizzati anche sul lungo termine, per capire come un'esposizione lieve ma prolungata all'inquinamento ambientale influisca sull'aspettativa di vita e sulla salute. I risultati del progetto permetteranno di aumentare la consapevolezza dei cittadini su una tematica di così grande importanza, basandosi su evidenze ottenute grazie alla ricerca scientifica, e le amministrazioni locali potranno prendere decisioni consapevoli e basate sulle evidenze al fine di migliorare la qualità dell’aria in favore della salute pubblica. 

Per approfondimenti: scarica la newsletter di avvio del progetto su https://bigepi.it/index.php/it/documenti-prodotti#Newsletter o visita il sito https://bigepi.it.


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