I Congresso Nazionale ISNeT: neuromodulazione e neurotecnologie al centro dell’innovazione clinica
In un contesto sanitario e scientifico in continua evoluzione, la salute cerebrale si configura come un ambito che richiede competenze trasversali e sinergiche. L’8 e il 9 maggio 2026, presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS, Roma ha ospitato il I Congresso Nazionale della Italian Society of Neuromodulation and Neurotechnologies (ISNeT), primo appuntamento ufficiale della società scientifica dedicato all’integrazione tra neuromodulazione, neurotecnologie e pratica clinica. L’evento, promosso dal Direttivo ISNeT che vede tra i suoi membri e fondatori il prof. Cristiano Chiamulera, ha rappresentato un momento chiave per il consolidamento di una rete interdisciplinare impegnata nella salute del cervello. L’importanza di questa integrazione è stata anche fortemente sottolineata nei saluti d’apertura da parte della ministra del MUR Anna Maria Bernini.
Discipline come neurologia, psichiatria, psicofarmacologia, riabilitazione, psicologia, neurofisiologia, ingegneria biomedica e scienze computazionali si sono concentrate su obiettivi comuni: migliori diagnosi, trattamento e prevenzione dei disturbi mentali e comportamentali.
In questo scenario, neuromodulazione e neurotecnologie - come la realtà virtuale - emergono come strumenti innovativi in grado di rispondere a bisogni clinici prioritari, soprattutto nelle patologie ad alto impatto sociale. In associazione e integrate con le terapie tradizionali – incluse quelle farmacologiche – queste soluzioni contribuiscono in modo significativo a migliorare l’efficacia e la tollerabilità degli interventi.
Perché tali innovazioni possano tradursi in benefici concreti e diffusi, è fondamentale promuovere un dialogo strutturato tra discipline diverse, superando barriere linguistiche, metodologiche e culturali. Il I Congresso Nazionale ISNeT è nato con questo obiettivo: creare uno spazio di confronto e collaborazione tra professionisti della salute del cervello, ricercatori e innovatori tecnologici.
Il programma scientifico ha visto sessioni plenarie, laboratori interattivi e momenti dedicati all’innovazione, con un’impostazione fortemente multidisciplinare. Tra i temi centrali la personalizzazione dei trattamenti attraverso biomarcatori e intelligenza artificiale, l’integrazione delle tecnologie nei percorsi di cura e presa in carico del paziente, nonché la definizione di standard di sicurezza, etica e accessibilità per garantire un’innovazione responsabile. Rilevante è stato anche il contributo delle ricerche delle neuroscienze di base, con la partecipazione, tra gli altri, del dr. Marco Cambiaghi in qualità di speaker e moderatore.
Particolare attenzione è stata dedicata alla trasferibilità delle evidenze scientifiche nella pratica clinica quotidiana, con l’obiettivo di sviluppare protocolli applicabili e condivisi. Il Congresso ha infatti come scopo quello di promuovere una cultura scientifica comune, favorendo la collaborazione interdisciplinare e la definizione di standard di qualità per una neuromodulazione sostenibile e centrata sulla persona. L’iniziativa si propone come punto di riferimento nazionale per la costruzione di una rete clinico-scientifica fondata su approcci evidence-based, innovazione terapeutica e centralità del paziente
******** CSS e script comuni siti DOL - frase 9957 ********